Benefici della Meditazione: 56 Benefici Straordinari Scientificamente Dimostrati di Meditazione

Pronto per una notizia che ti sconvolgerà? La meditazione è la pratica psicologica che ha più benefici dimostrati.

Fermiamoci un secondo e capiamo il significato di questa frase.

In altri termini, vuol dire che la meditazione, tra tutte le varie pratiche psicologiche e tecniche che puoi usare, è quella che ti dà più benefici, e questi sono provati dalla scienza.

Infatti noi che che viviamo di scienza abbiamo voluto prenderci carico di questi aspetti e siamo andati alla ricerca di studi correlati atti a verificare su carta gli effetti benefici che la meditazione ha su di noi. In generale, siamo riusciti a scoprire che questa particolare e affascinante arte è ottima per garantire una forte salute generica e, addirittura, è in grado di ridurre il rischio di mortalità anticipata.

Questo articolo corposo nasce proprio per questo motivo, per cercare di raggruppare tutti gli aspetti positivi della meditazione, in qualsiasi delle sue forme. Abbiamo analizzato, così, centinaia di studi e ricerche scientifiche, revisioni di articoli specialistici e bozze di ricercatori con l’obiettivo di fare chiarezza una volta per tutte. Il tutto è stato organizzato in categorie suddivise in blocchi per dare ordine e una visuale compatta e organizzata.

Sarai più che sorpreso di scoprire cose di cui, molto probabilmente, non eri a conoscenza. Sei pronto, quindi, per affrontare questo viaggio?

Sommario: Elenco dei Benefici della Meditazione

1. Meditazione e Stati D’Animo

  1. Diminuisce i segnali della depressione generica
  2. Aiuta a combattere la depressione post-parto nelle neo-mamme
  3. Riduce la sensazione di stress e l’ansia in generale
  4. Aiuta a sopire i sintomi di un attacco di panico
  5. Aumenta la concentrazione di materia grigia nel cervello
  6. Migliora la vigilanza psicomotoria e combatte il sonno derivato dalla stanchezza fisica
  7. Migliora la capacità di generare le onde gamma nel cervello
  8. Aiuta a ridurre la dipendenza e l’abuso di sostanze alcoliche

2. Produttività

  1. Migliora l’attenzione e la capacità di lavorare sotto pressione e sotto un forte carico di stress
  2. Migliora l’elaborazione delle informazioni e il processo decisionale
  3. Punta a qualificare la forza mentale, la capacità di recupero e l’intelligenza emotiva
  4. Aiuta a sopportare il dolore emotivo
  5. Allevia il dolore fisico meglio di una dose di morfina
  6. Aiuta a gestire al meglio il deficit di attenzione
  7. Aumenta la capacità di ignorare le distrazioni e di focalizzarsi su un obiettivo
  8. Migliora l’apprendimento, la memoria e la sicurezza in se stessi
  9. Migliora il rapido richiamo della memoria
  10. Migliora lo stato d’animo generale e il benessere psicologico
  11. Impedisce di cadere nella trappola del multitasking
  12. Aiuta a distribuire meglio le risorse limitate del cervello
  13. Migliora l’elaborazione visiva-spaziale e la memoria del lavoro
  14. Permette di prepararsi al meglio per affrontare eventi stressanti
  15. Stimola la creatività

3. Corpo e Salute

  1. Riduce il rischio di malattie cardiache e di ictus
  2. Influisce sui geni che controllano lo stress e il sistema immunitario
  3. Riduce la pressione sanguigna
  4. Riduce i disturbi provocati da infiammazioni
  5. Diminuisce i segnali di infezioni e infiammazioni
  6. Aiuta a prevenire l’asma, l’artrite reumatoide e infiammazioni intestinali
  7. Lenisce i sintomi della sindrome pre-mestruale e della menopausa
  8. Riduce il rischio di incontrare l’Alzheimer e la morta prematura
  9. Utile per chi soffre di fibromialgia
  10. Aiuta a gestire la frequenza cardiaca e respiratoria
  11. Contribuisce a trattare l’HIV
  12. Permette di allungare la longevità delle persone

4. Relazioni

  1. Migliora le relazioni personali e sociali
  2. Migliora i rapporti di empatia e amplifica le sensazioni del pensiero positivo
  3. Riduce l’isolamento sociale
  4. Aumenta i sentimenti di compassione e diminuisce la preoccupazione
  5. Riduce la sensazione di solitudine
  6. Assopisce la fame nervosa

    5. Meditazione per Bambini

  7. Riduce i segnali di depressione nei bambini
  8. Riduce lo stress somatico
  9. Riduce le ostilità e i conflitti tra le persone
  10. Riduce la sensazione dell’ansia
  11. Riduce le reazioni negative
  12. Riduce il desiderio di usare sostanze pericolose in età adolescenziale
  13. Migliora le capacità cognitive
  14. Migliora il desiderio di prendersi cura di sé
  15. Migliora il senso di ottimismo e le emozioni positive
  16. Incrementa l’autostima
  17. Invoglia la sensazione di felicità e di benessere generale
  18. Migliora le abilità sociali
  19. Migliora il sonno
  20. Migliora la consapevolezza di sé
  21. Migliora il rendimento scolastico negli studenti.

Approfondimento: le Proprietà Benefiche della Meditazione nel Corpo e nella Mente

Meditazione e Stati d’Animo

1. Diminuisce i Segnali della Depressione Generica

meditazione-consapevoleLo dimostra uno studio condotto nel marzo 2013 presso cinque scuole medie del Belgio il quale ha coinvolto circa 400 studenti tra i 13 e i 20 anni. Il professore a capo dell’esperimento ha notato, quindi, che i ragazzi che hanno seguito un programma di meditazione consapevole hanno significativamente ridotto i primi segnali della depressione, i loro livelli di stress e ansia per i sei mesi successivi.

Inoltre, questi ragazzi hanno avuto minore probabilità di sviluppare i sintomi della depressione nel lungo periodo.

La certezza scientifica la mette anche Scientific American con un articolo-studio pubblicato nel maggio 2014 che conclude come la meditazione consapevole possa essere efficace nel trattamento della depressione al pari delle terapie convenzionali.

2. Aiuta a Combattere la Depressione Post-Parto nelle Neo-Mamme

Alcune donne in dolce attesa hanno partecipato a un corso di formazione di dieci settimane a tema meditazione mindfulness, dove hanno visto ridursi in maniera significativa i sintomi di una depressione post-parto nei periodi successivi alla nascita del bambino.

L’esperimento su cui si è basato lo studio in questione è stato pubblicato nel novembre 2012 sul Complementary Therapies in Clinical Practice che ha mostrato anche come le future mamme sono state in grado di instaurare un legame più profondo con i loro bambini all’interno del grembo.

3. Riduce la Sensazione di Stress e L’Ansia in Generale

Praticare la meditazione riduce la densità di quella sostanza situata nelle zone del cervello connesse agli stati di ansia e di stress.

Chi medita è in grado di seguire, istante per istante, il flusso di stimoli a cui è esposto ed è, perciò, meno propenso a “bloccarsi”. La meditazione, infatti, coinvolge le aree della psiche riguardanti la capacità di vivere il momento e l’esperienza derivata da questo e la utilizza come un mezzo per riconoscere la natura dei modelli emotivi e cognitivi.

Ne fornisce atto la University of Wisconsin-Madison con uno studio che il The American Journal of Psychiatry ha pubblicato tra le sue pagine nel 1992.

4. Aiuta a Sopire i Sintomi di un Attacco di Panico

All’interno di una ricerca scientifica pubblicata nella stessa rivista online nel medesimo anno dello studio precedente, si è svolto un esperimento condotto su 22 pazienti affetti da disturbi legati all’ansia o agli attacchi di panico.

Queste persone sono state sottoposte a un periodo lungo 3 mesi di meditazione, dove sono state insegnate loro anche alcune tecniche di rilassamento.

Il risultato ha portato a una situazione strabiliante e sorprendente: 20 dei 22 soggetti partecipanti allo studio hanno avuto una notevole riduzione degli attacchi di panico nella loro quotidianità persino nel lungo tempo a seguire.

5. Aumenta la Concentrazione di Materia Grigia nel Cervello

Harvard è una di quelle Università che sforna talenti dalle forti doti intellettive tra cui un gruppo di neuro-scienziati che ha saputo, nell’agosto 2010, mettere in piedi uno studio interessante basato sulla meditazione mindfulness.

Ben 16 persone sono state sottoposte a un corso di meditazione di consapevolezza della durata di 8 settimane. Queste sono state seguite con attenzione attraverso sessioni guidate, esercizi specifici e l’integrazione di tale disciplina particolare all’interno delle attività rivolte alla quotidianità.

A capo dello studio c’era Sara Lazar che ha riportato sul Psychiatry Research Neuroimaging i risultati dello stesso: le scansioni delle risonanze magnetiche effettuate sui partecipanti alla ricerca hanno mostrato un aumento della concentrazione della materia grigia all’interno delle aree del cervello coinvolte nell’apprendimento, nella memoria, nella regolazione delle emozioni, del senso di sé e della prospettiva del futuro.

Altri studi seguiti successivamente hanno fatto vedere anche un aumento del volume dell’ipocampo e della zona frontale del cervello nei meditatori più costanti.

6. Migliora la Vigilanza Psicomotoria e Combatte il Sonno Derivato dalla Stanchezza Fisica

La meditazione in sé offre, almeno nel periodo a breve termine, il miglioramento delle prestazioni fisiche e mentali anche a chi si è approcciato a questa disciplina da poco. È chiaro però che più sono le ore trascorse a meditare e meno tempo il corpo e la mente impiegano a beneficiare dei suoi influssi positivi.

Tutto questo incide anche sul nostro metabolismo, al punto tale che la meditazione può in effetti sostituire una porzione del tempo passato a dormire. È, quindi, possibile fare qualche esercizio nel caso la notte non si sia riusciti a riposarsi bene e goderne gli effetti in sostituzione di un sonnellino pomeridiano.

Lo dimostra una ricerca condotta dalla University of Kentucky e pubblicata nel luglio 2010, dove i partecipanti hanno subito un test relativo a quattro differenti condizioni: controllo, riposo, meditazione, privazione del sonno. Il risultato dimostra come la meditazione sia in grado di sciogliere la stanchezza fisica e portare l’ambiente psico-fisico in uno stato di riposo senza dover obbligatoriamente chiudere gli occhi e “spegnere il cervello” per farsi una sana dormita rigenerante.

Quindi, se durante il pomeriggio ti senti talmente stanco da volerti alzare dalla scrivania per una pennichella, puoi tentare di eseguire qualche esercizio di meditazione e goderti un po’ di riposo energizzante che ti consente di riprendere a lavorare a pieno ritmo, eliminando la stanchezza.

7. Migliora la Capacità di Generare le Onde Gamma nel Cervello

Durante uno studio affrontato da alcuni monaci tibetani buddisti, lo scienziato Richard Davidson ha constatato che i meditatori inesperti hanno mostrato un lieve incremento delle attività delle onde gamma. La maggior parte dei monaci studiati, invece, hanno mostrato grandi aumenti nelle stelle di un livello tale da non essere mai stato segnalato prima di allora all’interno della letteratura neuro-scientifica.

La ricerca è stata effettuata presso la University of Wisconsin.

8. Aiuta a Ridurre la Dipendenza e L’Abuso di Sostanze Alcoliche

Questo esperimento è un orgoglio tutto italiano. Lo ha condotto nel gennaio 2010 uno psicoterapeuta presso l’Università di Bologna. Lui è il dottor Alberto Chiesa e ha sviluppato tre studi realizzati utilizzando la meditazione Vipassana nei detenuti in carcere.

I risultati che ha ottenuto hanno suggerito che tale disciplina è in grado di contribuire a ridurre l’assunzione di bevande alcoliche e l’abuso di sostanze stupefacenti, creando nelle persone coinvolte un atteggiamento propositivo verso la vita e il prossimo.

Gli studi sono stati pubblicati all’interno del The Journal of Alternative and Complementary Medicine.

Produttività

9. Migliora L’Attenzione e la Capacità di Lavorare Sotto Pressione e Sotto un Forte Carico di Stress

mindfulnessCon l’avvento delle nuove tecnologie dell’era internettiana, il mondo del lavoro si è evoluto per aiutare l’essere umano a svolgere compiti complessi e permettere alle aziende di saltare da un mercato all’altro. Ora una ditta che commercia dispositivi elettronici può esportare i suoi prodotti anche a chilometri di distanza in breve tempo, un impiegato può svolgere la sua attività lavorativa direttamente dalla propria abitazione e i medici usufruiscono di tecnologie all’avanguardia che riducono di molto la percentuale di errore umano.

Eppure questo nuovo modo di vedere il lavoro non porta soltanto benefici, ma anche un forte ed elevato carico di stress. Sì, perché a questo punto la mole aumenta e spesso e volentieri si è costretti a mantenere lo sguardo puntato sullo schermo di un computer per moltissima parte della giornata, anche quando di norma si dovrebbe essere già sul divano in compagnia di un buon libro per rilassarsi e godersi il resto della serata.

Si arriva, quindi, al punto che il lavoro si prende la maggior parte della fetta della nostra quotidianità. Non si lavora più per vivere, ma si vive per lavorare. Ora, se da una parte questo atteggiamento è uno dei più sbagliati, dall’altra spesso non se ne può fare a meno. Bisogna farsene una ragione? No e adesso la scienza ci spiega che cosa fare e come la meditazione può essere di aiuto anche in questo caso.

Uno studio americano condotto da Katherine MacLean presso la University of California nel 2007 suggerisce che il periodo trascorso durante e dopo un esercizio di meditazione, le persone acquisiscono l’abilità a mantenere alta l’attenzione, in particolare nello svolgere attività ripetitive e noiose.

Un secondo studio analizzato niente di meno che dal notissimo Time nell’agosto 2010 dimostra che bastano anche soli 20 minuti al giorno di esercitazione per migliorare le prestazioni e le abilità cognitive. In particolare, i soggetti interessati in questo caso sono un gruppo di studenti universitari i quali hanno mostrato un netto miglioramento nelle prestazione in compiti di elaborazione delle informazioni progettate per indurre uno stato di stress.

Questi sono stati in grado di incanalare lo stress e viverlo come una spinta a fare del proprio meglio. In realtà, non vi è alcuna evidenza che chi medita possa godere di una corteccia prefrontale più spessa rispetto agli altri, ma è invece accertato che gli effetti derivati dalla meditazione possono compensare la perdita delle capacità cognitiva con l’avanzare dell’età.

10. Migliora L’Elaborazione delle Informazioni e il Processo Decisionale

L’indecisione. È una vera e propria fregatura che non ci permette di proseguire nel cammino che ci siamo prefissati. Senza una strada diretta da seguire non è semplice imboccare la scelta giusta, soprattutto se non siamo in grado di farla questa determinata scelta.

Un’assistente professore che lavora presso il Laboratorio della UCLA, insieme ai suoi colleghi, ha voluto proporre uno studio che mette in relazione il processo decisionale con l’arte della meditazione. La mente che ha partorito questa ricerca scientifica si chiama Eileen Luders e i risultati che ha ottenuto sono alquanto stupefacenti: ha, infatti, dimostrato che la meditazione nel lungo periodo consente al cervello di elaborare le informazioni in maniera più rapida rispetto alle persone che non praticano la disciplina.

Gli scienziati sospettano che questo porti anche a ponderare meglio le situazioni sul momento, a prendere decisioni, a formare ricordi più precisi e a migliorare l’attenzione.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista universitaria online nel marzo 2012.

11. Punta a Qualificare la Forza Mentale, la Capacità di Recupero e L’Intelligenza Emotiva

Il processo di controllo della mente attraverso la meditazione può aumentare la forza mentale, la capacità di recupero e l’intelligenza emotiva.

Lo dice un noto psicoterapeuta, Ron Alexander, per mezzo del suo libro “Wise Mind, Open Mind” acquistabile a basso costo su Amazon.

12. Aiuta a Sopportare il Dolore Emotivo

L’Università di Montreal è una delle più famose per quanto riguarda il suo gruppo di ricerca. È, infatti, riuscita a mettere insieme 13 maestri della disciplina Zen e 13 soggetti non praticanti. I 26 partecipanti all’esperimento sono stati scelti per le loro situazioni emotive, decisamente non positive, e sono stati sottoposti a una risonanza magnetica che ne ha misurato le attività celebrali per mezzo di uno scanner funzionale.

I ricercatori sono così riusciti a scoprire che la meditazione Zen è in grado di lenire il dolore emotivo perché la mente lo percepisce di meno rispetto a chi non pratica. Lo studio californiano è stato pubblicato nell’agosto 2006 sulla rivista scientifica online David Lynch Foundation.

13. Allevia il Dolore Fisico Più di una Dose di Morfina

E quando il dolore non proviene solo dalle emozioni ma da cause esterne la faccenda si fa più complicata, anche se il trattamento è sempre lo stesso.

Lo capisco, non è molto semplice e fattibile credere che basti meditare per alleviare il dolore provocato da una distorsione o da un bruciore di stomaco. Eppure è così. Non lo dico io, ma la comunità scientifica attraverso anni di studi, ricerche ed esperimenti creati ad hoc per approfondire le dinamiche di questa fantastica e strana disciplina.

Uno di questi studi è stato condotto dal Wake Forest Baptist Medical Center e ha visto la presentazione di 15 soggetti volontari del tutto inesperti nel campo meditazione. Le persone sono state suddivise in quattro classi e hanno partecipato a un corso di 20 minuti per apprenderne le prime nozioni e imparare a concentrarsi sul modo di respirare correttamente.

Le loro attività celebrali sono state monitorate con una risonanza magnetica sia prima che dopo la sessione di meditazione. Durante questa fase è stato loro inflitto del dolore provocato dal calore.

Fadel Zeidan, l’autore principale della ricerca ha spiegato che l’esperimento serviva a dimostrare come anche soltanto un’ora di meditazione sia in grado di ridurre in maniera drastica l’esperienza del dolore e attivi le zone del cervello collegate a esso.

Infatti, i risultati mostrano una riduzione del 40 per cento della avvertimento della sensazione di dolore. Inoltre, la meditazione ha prodotto una tale quantità di riduzione del dolore maggiore di una dose di morfina la quale diminuisce l’intensità della pena di circa il 25 per cento.

Una descrizione dettagliata dell’esperimento in questione la si trova in un articolo dell’Huffington Post americano all’interno del quale è possibile osservare un’infografica che spiega facilmente ogni singolo passaggio.

14. Aiuta a Gestire Meglio il Deficit di Attenzione

Uno studio condotto a novembre 2013 su alcuni pazienti affetti da deficit di attenzione ha dimostrato una ridotta iperattività e impulsività nonché uno spiccato aumento della consapevolezza, contribuendo così a un miglioramento complessivo del livello di attenzione.

15. Aumenta la Capacità di Ignorare le Distrazioni e di Focalizzarsi su un Obiettivo

La Emory University di Atlanta, negli Stati Uniti, ha sviluppato uno studio con cui ha dimostrato come le persone più esperte nella meditazione sono capaci di aumentare la connessione delle aree del cervello che controllano l’attenzione.

Queste relazioni sono quelle particolarmente coinvolte nello sviluppo delle abilità cognitive, il mantenimento dell’attenzione e la competenza nell’ignorare le distrazioni.

16. Migliora L’Apprendimento, la Memoria e la Sicurezza in Se Stessi

Nel maggio 2008, invece, una lunga e scrupolosa ricerca scientifica afferma che praticare la meditazione aumenta la densità di materia grigia nelle zone del cervello associate con l’apprendimento, la memoria, la consapevolezza di sé, la consapevolezza e l’introspezione.

17. Migliora il Rapido Richiamo della Memoria

Secondo Caterina Kerr del Centro Martinos per Biomedical Imaging è la meditazione mindfulness a migliorare numerose capacità psicologiche come il rapido richiamo della memoria.

18. Migliora lo Stato D’Animo Generale e il Benessere Psicologico

Nel Regno Unito, invece, alcuni ricercatori della Nottingham Trent University hanno scoperto che chi ha problemi di stress e livelli di umore basso riesce con la meditazione a sperimentare miglioramenti nel benessere psicologico.

19. Impedisce di Cadere nella Trappola del Multitasking

Durante la nostra giornata siamo vittime del famigerato multitasking. Ammettiamolo, quante volte ci capita di dover fare più cose in contemporanea? In un solo istante stai inserendo dei dati per la contabilità aziendale, parlando al telefono con uno dei tuoi superiori e cercando di trovare quel documento per cui lo stesso ti ha chiamato.

E il cervello va in panne.

Sì, perché il multitasking non è sinonimo di produttività come potresti essere portato a pensare, ma è in particolare una forte fonte di stress. Inoltre, ti porta a distrarti facilmente e conduce a un senso di insoddisfazione personale perché non riesci a svolgere bene nessuno dei compiti che devi fare.

Una ricerca condotta dalla cooperazione delle Università di Washington e di Arizona nel 2011 ha indicato come le persone coinvolte in una sessione di meditazione consapevole abbiano riportano livelli più bassi di stress e mostrato un netto miglioramento della memoria cognitiva, aumentando la loro concentrazione su quei determinati compiti.

20. Aiuta a Distribuire Meglio le Risorse Limitate del Cervello

Durante un esperimento realizzato dall’Università della California nel 2007, è stato esaminato un gruppo di persone attraverso un esercizio piuttosto semplice. Ai soggetti partecipanti è stato mostrato un flusso di lettere casuali in rapida successione che apparivano in uno schermo di un computer. Poco più tardi è stato chiesto alle persone quali fossero i numeri che sono stati in grado di vedere.

I risultati parlano chiaro: chi ha partecipato a un corso intensivo di tre mesi di meditazione Vipassana ha avuto un migliore controllo sulla distribuzione dell’attenzione e della percezione rispetto a chi non ha potuto meditare.

21. Migliora L’Elaborazione Visiva-Spaziale e la Memoria del Lavoro

Uno studio condotto nel giugno 2010 e pubblicato su Science Direct ha dimostrato che bastano anche solo quattro sessioni di meditazione consapevole per migliorare la memoria specifica del lavoro e il funzionamento esecutivo.

22. Permette di Prepararsi al Meglio per Affrontare Eventi Stressanti

Gli eventi stressanti fanno parte della nostra realtà quotidiana. Seppure si cerchi di scansarli in qualsiasi modo, non è proprio possibile evitarli. Questo perché per la maggior parte delle volte non dipendono dalla nostra volontà ma sono provocati da qualcosa di esterno, come, per esempio, un semaforo verde che sembra non scattare mai e ti porta ad arrivare in ritardo in ufficio.

Uno studio indiano pubblicato nel marzo 2011 dal The Journal of Alternative and Complementary Medicine ha dimostrato che meditare prima di un evento stressante diminuisce gli effetti negativi provocati dallo stress.

23. Stimola la Creatività

Una ricerca pubblicata ad aprile 2012 e realizzata da un’Università olandese è riuscita a dimostrare che la meditazione ha effetti positivi nei tratti umani che riguardano la creatività e il pensiero divergente. Infatti, i partecipanti all’esperimento dello studio dopo aver meditato hanno portato risultai migliori in un’attività in cui sono stati invitati a fornire nuove idee creative.

Corpo e Salute

24. Riduce il Rischio di Malattie Cardiache e di Ictus

Il corpo umano è paragonabile a una macchina, dove il cuore funge da motore. Se questo non funziona, la macchina si ingolfa e poi si ferma. È esattamente questo che succede anche al nostro organismo: se il cuore non va, il nostro corpo si ferma con conseguenze disastrose.

I problemi di natura cardiaca sono infatti tra le prime cause di morte nell’essere umano, al di sopra di qualsiasi altra malattia conosciuta.

In uno studio pubblicato alla fine dell’anno 2012 è stato chiesto a un gruppo di oltre 200 persone ad alto rischio di arresto cardiaco di prendere una decisione: partecipare a un corso di educazione sanitaria dove veniva promossa una dieta particolare e del sano esercizio fisico o provare sessioni di meditazione trascendentale.

Nei cinque anni successivi i ricercatori hanno accompagnato i partecipanti durante le loro scelte e hanno scoperto che chi ha optato per la meditazione ha notato una riduzione del 48 per cento di probabilità di incontrare un attacco di cuore, un ictus e, di conseguenza, meno possibilità di una morte prematura.

Si è potuto osservare, in questo caso, che la meditazione ha ridotto in maniera significativa il rischio di mortalità e di infarto miocardico nei pazienti affetti da una malattia coronarica. Questi cambiamenti sono stati collegati con una pressione sanguigna più bassa e fattori di stress psico-sociale.

25. Influisce sui Geni che Controllano lo Stress e il Sistema Immunitario

Uno studio condotto dal reparto medico di Harvard ha dimostrato che partecipare a sessioni di yoga e meditazione migliora la produzione di energia, il consumo e la resilienza. Questo rafforza di conseguenza il sistema immunitario e la resistenza allo stress nel quotidiano.

26. Riduce la Pressione Sanguigna

Una ricerca clinica ha dimostrato, invece, che la meditazione Zen è in grado di ridurre lo stress e la pressione alta.

Ha fornito risultati simili anche un secondo esperimento, questa volta realizzato seguendo una tecnica denominata “risposta di rilassamento” dove due terzi dei pazienti affetti da alta pressione hanno mostrato un calo significativo della stessa dopo soli tre mesi di meditazione.

Perché? Il rilassamento generale contribuisce alla formazione di ossido nitrico il quale ha la funzione di aprire i vasi sanguigni.

27. Riduce i Disturbi Provocati da Infiammazioni

Uno studio recentissimo condotto in sintonia tra Francia e Spagna, pubblicato a dicembre 2013, indica che la meditazione mindfulness produce una serie di effetti genetici e molecolari sui soggetti partecipanti. In particolare è stata osservata una riduzione dei geni pro-infiammatori i quali sono a loro volta connessi a un rapido recupero fisico, prima sottoposto a stress.

28. Diminuisce i Sintomi di Infezioni e Infiammazioni

Un gruppo di tre studi rivolti in maniera specifica alla meditazione mindfulness ha notato un notevole miglioramento nella prevenzione di infiammazioni a livello cellulare rispetto a chi non ha avuto la possibilità di meditare.

29. Aiuta a Prevenire gli Attacchi D’Asma, L’Artrite Reumatoide e Infiammazioni Intestinali

Con l’avanzare dell’età è possibile riscontrare disturbi legati all’anzianità delle ossa. Una tra queste è la temibile artrite reumatoide, malattia che comporta dolori cronici e gravi difficoltà nel movimento, al punto tale da costringere la persona affetta a camminare con l’aiuto di un bastone o, addirittura, di una sedia a rotelle.

Ma alcuni ricercatori della University of Wisconsin hanno sottoposto due gruppi di persone a diversi metodi di controllo dello stress. Il primo ha potuto svolgere un corso di meditazione consapevole, mentre l’altro ha subito una terapia educativa rivolta all’alimentazione, all’esercizio fisico e alla musica. Lo studio in questione ha concluso che il primo gruppo ha avuto un miglioramento nell’alleviare i sintomi infiammatori rispetto a tutte le altre attività che promuovono il benessere fisico, compresi i danni provocati dall’artrite reumatoide.

30. Lenisce i Sintomi della Sindrome Pre-Mestruale e della Menopausa

Si tratta della conclusione accertata di una revisione di oltre 20 ricerche studiate a caso dai maggiori portali dedicati alla scienza i quali coinvolgono le tecniche di meditazione, della preghiera meditativa, dello yoga e della risposta al rilassamento.

Lo studio in sé, pubblicato nell’ottobre 2006 sul The Journal of Alternative and Complementary Medicine ha voluto sottolineare come meditare sia in grado di rilassare i muscoli addominali nelle donne e, di conseguenza, possa sopire i dolori della sindrome pre-mestruale e della menopausa.

31. Riduce il Rischio di Incontrare L’Alzheimer e la Morte Precoce

Lo svela un articolo scritto e pubblicato su HealthCentral dove è stata descritta e analizzata una ricerca recente che afferma come soli 30 minuti di meditazione al giorno non solo riducono la terribile sensazione della solitudine ma anche il rischio di malattie cardiache, di depressione, dell’Alzheimer e di morte precoce.

32. Utile per chi Soffre di Fibromialgia

Si tratta di uno studio pubblicato su PubMed dove viene spiegato come 11 pazienti affetti da fibromialgia sono stati sottoposti a sessioni di 8 settimane di meditazione consapevole. Il risultato finale dell’esperimento ha mostrato un miglioramento importante dello stato di salute generale dei pazienti. Inoltre, vi è stata una netta diminuzione dei sintomi di rigidità, ansia e depressione.

33. Aiuta a Gestire la Frequenza Cardiaca e Respiratoria

Lo dimostra uno studio proveniente dalla comunità scientifica coreana la quale ha dimostrato come i partecipanti a un gruppo di meditazione tecnica integrata abbiano diminuito le loro frequenze cardiache e respiratorie per un periodo di circa 8 mesi.

34. Contribuisce a Trattare L’HIV

Questo studio proviene direttamente dall’UCLA che ha analizzato a fondo il comportamento delle cellule linfociti le quali sono il cervello del sistema immunitario e coordinano le attività di difesa nel momento in cui il nostro organismo è sotto l’attacco di virus e di batteri.

Queste cellule sono anche le stesse che vengono attaccate dal virus dell’HIV che, purtroppo, abbiamo imparato a conoscere con il tempo come la causa dell’AIDS, una malattia devastante che ha infettato circa 40 milioni di persone in tutto il mondo.

Il virus funziona esattamente in questo modo: si mangia, letteralmente, le cellule e indebolisce, così, l’intero sistema immunitario fino al punto tale da portare l’individuo al consumo e alla morte.

Ciò che i ricercatori hanno scoperto è che la meditazione consapevole è in grado di fermare il declino di queste cellule nei pazienti positivi all’HIV che soffrono di stress, rallentando in questo modo la progressione della malattia.

35. Permette di Allungare la Longevità delle Persone

Alcune ricerche come questa affermano che determinate tipologie di meditazione possono avere degli effetti benefici sulla lunghezza dei telomeri. Questi non sono altro che una parte fondamentale delle cellule umane che influenzano altre cellule relative all’età.

In che modo? Meditando si riduce lo stress cognitivo e si aumentano gli stati d’animo positivi, nonché alcuni fattori ormonali in grado di promuovere la manutenzione dei telomeri.

Relazioni

36. Migliora le Relazioni Personali e Sociali

È scientificamente provato che una sessione di meditazione consapevole sia in grado di stimolare le relazioni sociali e personali, portando una visione chiara rivolta alla collettività.

37. Migliora L’Empatia e Amplifica le Sensazioni del Pensiero Positivo

meditazione-pensiero-positivoLa meditazione gentile, o meglio definita in gergo “metta” fa parte della tradizione buddista da secoli. Si concentra sullo sviluppo di un certo senso di benevolenza e cura verso ogni essere vivente. E secondo uno studio condotto dalla Emory University, questi esercizi servono ad aumentare in maniera efficace la capacità di entrare in empatia con gli altri, attraverso la lettura delle loro espressioni facciali di cui abbiamo parlato anche in un precedente articolo.

38. Riduce L’Isolamento Sociale

I benefici della “meditazione gentile” sono stati analizzati da una importante squadra di ricerca che ha pubblicato i risultati dei loro studi sulla rivista American Psychological Association. Questi affermano che bastano pochi minuti di pratica per godere di un maggiore senso di connessione sociale e di emozioni positive verso chi incontriamo, sia a livello implicito che esplicito.

Tutto questo suggerisce che tale tecnica, oltre a essere di semplice attuazione, può contribuire a diminuire l’isolamento sociale e gli effetti negativi che ciò provoca.

39. Aumenti i Sentimenti di Compassione e Diminuisce la Preoccupazione

Questo studio pubblicato dal noto reparto di medicina di Harward ha coinvolto un gruppo di persone in un corso di meditazione consapevole della durata di 9 settimane nelle quali i soggetti partecipanti hanno notato miglioramenti significativi nelle emozioni di compassione verso se stessi e gli altri.

Nella stessa identica situazione, le persone hanno sperimentato inoltre una diminuzione del livello di preoccupazione e di soppressione emotiva.

40. Riduce la Sensazione della Solitudine

La Carnegie Mellon University suggerisce, con uno studio pubblicato su ScienceDirect nell’ottobre 2012, che la meditazione consapevole è utile per ridurre la sensazione della solitudine la quale a sua volta coinvolge il rischio di suicidi legati alla depressione.

41. Assopisce la Fame Nervosa

Alcuni scienziati ritengono, infine, che la meditazione trascendentale aiuti a gestire la fame nervosa, prevenendo in questo modo il rischio di obesità.

Meditazione per Bambini

meditazione-per-bambiniIn questo caso ti porto a disposizione una grande raccolta di studi effettuati sull’utilizzo della meditazione consapevole all’interno delle scuole. Questa è riuscita a dimostrare moltissimi vantaggi nei bambini che troverai elencati qui di seguito.

  • Riduzione significativa dei segnali di depressione
  • Riduzione dello stress somatico
  • Riduzione del senso di ostilità e di conflitto nei confronti dei coetanei
  • Riduzione degli stati ansiotici
  • Riduzione dell’utilizzo di sostanze tossiche negli adolescenti
  • Maggiore reattività
  • Migliore cura di sé
  • Maggiore ottimismo e aumento delle emozioni positive
  • Maggiore senso di autostima
  • Maggior senso di felicità e di benessere interiore
  • Miglioramento delle abilità sociali
  • Miglioramento della qualità del sonno
  • Migliore consapevolezza di sé
  • Miglioramento del rendimento scolastico.

In conclusione, come puoi osservare dai molteplici punti di discussione che ti ho fornito, la scienza conferma che la meditazione, in qualsiasi tipologia venga affrontata, aiuta a mantenerti in buona salute, a prevenire patologie mediche, a migliorare le tue prestazione e a renderti più felice.

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