Training Autogeno: è Scientificamente Provata la Sua Efficacia?

Sempre più spesso si sente parlare di training autogeno per combattere lo stress della quotidianità, ma di che cosa si tratta realmente? In che cosa consiste? È davvero utile? E quali vantaggi porta sulla salute?

Prima di rispondere alle molteplici domande che ti sarai posto anche tu, è necessario scavare a fondo e comprendere bene di che cosa stiamo parlando.

In Italia è conosciuto cometecnica di rilassamento autogena ed è un procedimento che prevede, appunto, il rilassamento totale e progressivo del corpo. Si parte dalle estremità per poi stabilizzare il battito del cuore e terminare con il controllo della respirazione la quale finirà per essere lenta, costante e profonda.

È un processo che fonda le sue radici scientifiche nell’ormai lontano 1932 dalla strabiliante mente dello psichiatra Heinrich Schultz che ha voluto offrirci un metodo di relax atto a lasciare andare i pensieri negativi per far spazio a momenti di pace interiore e a un benessere psico-fisico intenso.

Il training autogeno si compone di esercizi studiati ad hoc che rendono il nostro corpo caldo, pesante e decisamente rilassato.

In genere si viene indirizzati da un insegnante abilitato o da uno psichiatra in grado di aiutarci a trovare la concentrazione necessaria per cominciare la respirazione controllata per poi arrivare a prendere il ritmo che porterà al rilassamento vero e proprio.

Si comincia nel trovare una posizione che sia abbastanza comoda da non doverci muovere. Una sedia va benissimo, ma può essere utile anche la dura superficie di un pavimento o il morbido e accogliente torpore del materasso.

Una volta trovata la posizione che fa al caso nostro, il medico professionista ci incoraggerà a visualizzare determinate immagini all’interno della nostra mente le quali saranno capaci di accompagnare il nostro corpo in una sensazione di assoluto rilassamento.

In genere, per vedere i risultati di questa “terapia” ci vuole la costanza di seguire questi esercizi almeno una volta al giorno da un minimo di 4 mesi a un massimo di 6.

Training Autogeno: La Scienza Che Cosa Dice?

rilassamento-autogeno-vantaggiSin dalla sua nascita questo importante metodo scientifico è stato valutato come una valida opzione di trattamento verso determinate condizioni fisiche come, per esempio, problemi relativi al sonno, dolori articolari (mal di schiena, ecc.), mal di testa (anche quello da cervicale). È inoltre, utile contro problematiche derivate dallo stress, come ansia e depressione.

Anche la scienza si trova d’accordo. infatti, durante un’analisi di dati e informazioni derivati da precedenti studi affrontata nel marzo 2002, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che il training autogeno effettivamente è in grado di aiutare chi ha problemi di origine emotiva e psicologica.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli studi che danno ragione a Schultz.

Un esperimento effettuato nel 1983 e pubblicato dall’Elsevier Inc. ha dimostrato come il training autogeno riduca lo stress nelle donne non fertili. In questo caso le donne che hanno attraversato questa serie di esercizi per un periodo di quattro mesi hanno subito un notevole miglioramento della loro capacità di concepire.

Gli studiosi hanno, quindi, concluso che il rilassamento autogeno è senz’altro un metodo idoneo per ridurre lo stato d’ansia in questa tipologia di pazienti e le rende più fiduciose e sicure di loro stesse.

Un anno più tardi nel 1984 un secondo studio, questa volta testato su ragazzi, ha dato un riscontro positivo.

La ricerca è stata pubblicata a dicembre sul Journal of Consulting and Clinical Psychology ed è stata condotta su un gruppo di giovani formati da un intervallo d’età che variava dai 17 ai 26 anni, tutti con gravi problemi di emicrania.

Il 93 per cento dei partecipanti che sono stati sottoposti al training autogeno hanno ridotto del 50 per cento il loro mal di testa, addirittura metà di quello che avevano prima di far parte dello studio.

Ora, gli scienziati sono stati in grado di affermare le proprietà benefiche di questa tecnica di rilassamento, ma non sono ancora riusciti a spiegarci in che modo questa influenzi la riduzione dello stress e il miglioramento della salute.

Una delle teorie più comuni è quella che il rilassamento autogeno possa migliorare la comunicazione tra la nostra mente e il nostro corpo e, di conseguenza, aiutare le persone ad avere un certo grado di controllo sulle funzioni vitali e le sue reazioni fisiologiche. In questo modo, è stata praticamente trovata la soluzione alla maggior parte dei disturbi psicosomatici i quali possono sparire in breve tempo.

Training Autogeno: I Vantaggi Approvati Scientificamente

Ora che sappiamo quasi con certezza l’autorevolezza dell’autogenia, ti propongo i suoi due maggiori effetti benefici più nel dettaglio.

Il Training Autogeno e la Riduzione dell’Ansia

ansia-training-autogenoFino a questo momento i risultati dei molteplici studi alla ricerca di una correlazione con l’andamento dello stato ansiotico sono stati a dir poco contrastanti.

Tuttavia, alcune ricerche hanno dimostrato che qualche mese di trattamento intensivo è in grado di portare effetti benefici contro l’ansia e le sue mille forme, tra cui l’ansia generalizzata, quella più comune.

Lo dimostrano un gruppo di ricercatori connazionali che hanno messo insieme una varietà di studi in una rivisitazione pubblicata dall’International Journal of Behavioral Consultation and Therapy e corredata da dati fondati.

Gli studiosi italiani coinvolti in questo studio sono Francesco Pagnini, Gian Mauro Manzoni, Gianluca Castelnuovo ed Enrico Molinari.

Effetti Salutari sul Cuore

Come ti ho citato in precedenza, il training autogeno può sostenere il corpo nella lotta contro i problemi fisici.

È di recente scoperta, invece, che questo sia in grado di incrementare anche il benessere cardiaco. Puntando sulla respirazione profonda e sullo stabilizzarne i battiti, ecco che anche il muscolo più importante del corpo umano subisce un grosso supporto nel fortificarsi e nel rendere di più.

Lo dice anche uno studio datato 17 febbraio 2005, condotto da Jan Van Dixhoorn e Adrian White e pubblicato dall’European Journal of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation.

In particolare si nota come il trattamento dia un notevole contributo alle persone che soffrono di sindrome cardiaca X, una condizione particolare caratterizzata da una forma di angina con dolore.

Nella ricerca si è potuto osservare che chi ha partecipato a un programma di training autogeno ha visto un miglioramento significativo e un abbassamento della gravità dei sintomi della malattia.

E tu che cosa ne pensi? Hai mai provato questi esercizi di respirazione controllata?

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