Yoga: 5 Benefici Scientificamente Provati

Ogni giorno della nostra vita ci alziamo dal letto con la consapevolezza che sarà una giornata intensa, ricca di impegni e di cose da fare; alcune saranno piacevoli e non vediamo l’ora che arrivi il momento di farle, altre invece non sono affatto gradevoli e ci costringeranno a un broncio continuo fino a che non le abbiamo finalmente portate a termine.

Tutto questo accumulo di emozioni e sensazioni contrastanti ci conduce alla fine della giornata con dolori articolari, forti mal di testa, contratture muscolari e uno stato di agitazione e di nervosismo a fior di pelle che ti porterai poi dietro anche al mattino successivo.

È quindi un ciclo continuo che alla lunga diventa alquanto faticoso da gestire e si trasforma in un’ondata di stress da cui uscire è più complicato di quanto pensi.

Ma hai mai pensato di inserire tra le tue passioni qualche ora di yoga alla settimana? No?

È una vera e propria forma d’arte capace di farti sentire il tuo io interiore e di creare un collegamento tra mente e fisico. Porta con sé parecchi benefici per la tua salute e oggi voglio mostrartene ben cinque!

I Benefici Scientificamente Dimostrati dello Yoga

1. Migliora il Sistema Immunitario

yoga-migliora-sistema-immunitarioLo rivela uno studio del Department of Biosciences della University of Oslo, pubblicato ad aprile 2013 su PubMed.

Lavorando su come lo yoga influisce sulle modifiche dell’espressione genica, i ricercatori hanno trovato come il sistema immunitario ne tragga giovamento direttamente a livello cellulare.

Gli esperti hanno, infatti, notato come i cambiamenti nell’organismo siano avvenuti quando i partecipanti all’esperimento si trovavano sdraiati sul tappeto fornito loro e il tutto è aumentato nell’istante in cui è partito l’ascolto di una melodia musicale rilassante.

È scientificamente dimostrato, quindi, che tra i benefici dello yoga ci sia il rafforzamento delle difese immunitarie. Lo yoga funziona a tal fine perché trattasi di una disciplina che insegna il modo corretto di respirare e come muoversi al meglio. Questo influisce sulla circolazione del sangue e permette a tutti gli organi di funzionare in perfetta sincronia e armonia.

2. Praticare Yoga Calma le Emicranie

Le cause di un’emicrania o di una cefalea sono molteplici e ancora oggi non sono del tutto chiare agli occhi della scienza. Una delle ipotesi più gettonate e plausibili è una combinazione di fattori ed eventi che scatenano uno stress mentale che scatena poi un disallineamento fisico il quale sfocia, infine, nell’emicrania.

Anche la postura che addebitiamo al nostro corpo giorno per giorno è per la zona superiore una vera e propria tortura.

Facci caso, quando studi o lavori ha spesso e volentieri le spalle ricurve e la testa china su un laptop o un telefono cellulare. Questo causa una sovra-eccitazione del trapezio e contratture alla base del collo con conseguenti problemi muscolari che contribuiscono alla nascita di nuovi mal di testa.

Va bene, ma che cosa centra con lo yoga? Hai ragione, arrivo subito al dunque!

Una ricerca indiana, pubblicata sul Journal of Head and Face Pain nel maggio 2007 e istituita dal Department of Zoology dell’University of Rajasthan, è riuscita a dimostrare che lo yoga è in grado di diminuire il ciclo di emicranie e dolori al capo dopo circa tre mesi di pratica.

3. Yoga e Sesso: Prestazioni in Aumento Grazie alla Disciplina Dedita al Relax

Lo avrai spesso sentire dire dai tuoi amici che praticano yoga: da quando hanno cominciato, la loro vita sessuale ha subito un impatto più che positivo sia per lui che per lei.

E se sei uno di quelli che sorride di fronte all’amico credendo si tratti di una battuta, dovrai ricrederti di fronte alle parole della scienza che ha messo sul piatto numerosi studi e articoli sull’argomento.

Uno di questi è datato 14 giugno 2010 ed è stato pubblicato sul The Journal of Sexual Medicine. I ricercatori impegnati in questa affascinante ricerca sono stati capaci di affermare come lo yoga aumenti il flusso di sangue all’interno delle zone genitali.

Ciò coinvolge l’erezione e lo stato di eccitamento e rafforza i muscoli del pavimento pelvico. Inoltre, anche la respirazione controllata e il coinvolgimento totale della mente sono in grado di migliorare le prestazioni sessuali.

Quindi, prima di provare metodi alternativi e poco naturali, pensa che probabilmente avrai soltanto bisogno di mettere in collegamento anima e corpo e dedicare qualche minuto alla cura di te stesso per una vita sessuale serena e soddisfacente per entrambe le parti.

4. Migliora la Qualità del Sonno

Ne abbiamo parlato in uno degli articoli precedenti: uno stile di vita costituito in prevalenza da stress e ansia non fa bene né alla tua mente né al tuo corpo.

Oltre a impedirti di vivere con serenità, questo sfocia anche e soprattutto nei problemi del sonno. E le difficoltà nel dormire ti portano poi ulteriore stress e altre difficoltà in un circolo vizioso che sembra non finire mai.

Anche in questo caso, lo yoga può aiutarti a riprendere in mano le redini della tua vita. In che modo? Ce lo dice uno studio portato avanti niente di meno che dai ricercatori di Harvard nel dicembre del 2009 il quale ha dimostrato scientificamente come svolgere esercitazioni di yoga per un periodo di otto settimane migliori la qualità del sonno nelle persone che soffrono d’insonnia.

Un secondo studio dell’University of Rochester Medical Center si è, invece, concentrato sui malati di cancro, giustamente sotto un forte carico di stress dovuto alle cure da affrontare e alla malattia stessa.

La ricerca ha affermato che i pazienti che hanno partecipato a sessioni di yoga per due volte a settimana hanno mostrato un cambiamento positivo, una minore stanchezza con il passare del tempo e sono tornati ad andare d’accordo con Morfeo, ritrovando il loro sonno.

5. Combatte il Desiderio di Cibo

yoga-combatte-desiderio-ciboUna ricerca effettuata presso l’University of Washington nell’agosto 2010 ha scoperto che la disciplina dello yoga può essere combinata al consumo ragionato, alla consapevolezza delle sensazioni fisiche ed emotive associate al mangiare.

Creando una respirazione profonda e regolare, lo yoga rafforza, come ben sai, la connessione tra la psiche e il corpo. Questo può aiutare la tua mente a entrare in sintonia con le emozioni coinvolte in determinate voglie tra le quali i ben conosciuti e tanto odiati desideri di cibo.

I continui esercizi di respirazione, infatti, sono in grado di rallentare le voglie e di condurti a effettuare scelte alternative.

Training Autogeno: è Scientificamente Provata la Sua Efficacia?

Sempre più spesso si sente parlare di training autogeno per combattere lo stress della quotidianità, ma di che cosa si tratta realmente? In che cosa consiste? È davvero utile? E quali vantaggi porta sulla salute?

Prima di rispondere alle molteplici domande che ti sarai posto anche tu, è necessario scavare a fondo e comprendere bene di che cosa stiamo parlando.

In Italia è conosciuto cometecnica di rilassamento autogena ed è un procedimento che prevede, appunto, il rilassamento totale e progressivo del corpo. Si parte dalle estremità per poi stabilizzare il battito del cuore e terminare con il controllo della respirazione la quale finirà per essere lenta, costante e profonda.

È un processo che fonda le sue radici scientifiche nell’ormai lontano 1932 dalla strabiliante mente dello psichiatra Heinrich Schultz che ha voluto offrirci un metodo di relax atto a lasciare andare i pensieri negativi per far spazio a momenti di pace interiore e a un benessere psico-fisico intenso.

Il training autogeno si compone di esercizi studiati ad hoc che rendono il nostro corpo caldo, pesante e decisamente rilassato.

In genere si viene indirizzati da un insegnante abilitato o da uno psichiatra in grado di aiutarci a trovare la concentrazione necessaria per cominciare la respirazione controllata per poi arrivare a prendere il ritmo che porterà al rilassamento vero e proprio.

Si comincia nel trovare una posizione che sia abbastanza comoda da non doverci muovere. Una sedia va benissimo, ma può essere utile anche la dura superficie di un pavimento o il morbido e accogliente torpore del materasso.

Una volta trovata la posizione che fa al caso nostro, il medico professionista ci incoraggerà a visualizzare determinate immagini all’interno della nostra mente le quali saranno capaci di accompagnare il nostro corpo in una sensazione di assoluto rilassamento.

In genere, per vedere i risultati di questa “terapia” ci vuole la costanza di seguire questi esercizi almeno una volta al giorno da un minimo di 4 mesi a un massimo di 6.

Training Autogeno: La Scienza Che Cosa Dice?

rilassamento-autogeno-vantaggiSin dalla sua nascita questo importante metodo scientifico è stato valutato come una valida opzione di trattamento verso determinate condizioni fisiche come, per esempio, problemi relativi al sonno, dolori articolari (mal di schiena, ecc.), mal di testa (anche quello da cervicale). È inoltre, utile contro problematiche derivate dallo stress, come ansia e depressione.

Anche la scienza si trova d’accordo. infatti, durante un’analisi di dati e informazioni derivati da precedenti studi affrontata nel marzo 2002, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che il training autogeno effettivamente è in grado di aiutare chi ha problemi di origine emotiva e psicologica.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli studi che danno ragione a Schultz.

Un esperimento effettuato nel 1983 e pubblicato dall’Elsevier Inc. ha dimostrato come il training autogeno riduca lo stress nelle donne non fertili. In questo caso le donne che hanno attraversato questa serie di esercizi per un periodo di quattro mesi hanno subito un notevole miglioramento della loro capacità di concepire.

Gli studiosi hanno, quindi, concluso che il rilassamento autogeno è senz’altro un metodo idoneo per ridurre lo stato d’ansia in questa tipologia di pazienti e le rende più fiduciose e sicure di loro stesse.

Un anno più tardi nel 1984 un secondo studio, questa volta testato su ragazzi, ha dato un riscontro positivo.

La ricerca è stata pubblicata a dicembre sul Journal of Consulting and Clinical Psychology ed è stata condotta su un gruppo di giovani formati da un intervallo d’età che variava dai 17 ai 26 anni, tutti con gravi problemi di emicrania.

Il 93 per cento dei partecipanti che sono stati sottoposti al training autogeno hanno ridotto del 50 per cento il loro mal di testa, addirittura metà di quello che avevano prima di far parte dello studio.

Ora, gli scienziati sono stati in grado di affermare le proprietà benefiche di questa tecnica di rilassamento, ma non sono ancora riusciti a spiegarci in che modo questa influenzi la riduzione dello stress e il miglioramento della salute.

Una delle teorie più comuni è quella che il rilassamento autogeno possa migliorare la comunicazione tra la nostra mente e il nostro corpo e, di conseguenza, aiutare le persone ad avere un certo grado di controllo sulle funzioni vitali e le sue reazioni fisiologiche. In questo modo, è stata praticamente trovata la soluzione alla maggior parte dei disturbi psicosomatici i quali possono sparire in breve tempo.

Training Autogeno: I Vantaggi Approvati Scientificamente

Ora che sappiamo quasi con certezza l’autorevolezza dell’autogenia, ti propongo i suoi due maggiori effetti benefici più nel dettaglio.

Il Training Autogeno e la Riduzione dell’Ansia

ansia-training-autogenoFino a questo momento i risultati dei molteplici studi alla ricerca di una correlazione con l’andamento dello stato ansiotico sono stati a dir poco contrastanti.

Tuttavia, alcune ricerche hanno dimostrato che qualche mese di trattamento intensivo è in grado di portare effetti benefici contro l’ansia e le sue mille forme, tra cui l’ansia generalizzata, quella più comune.

Lo dimostrano un gruppo di ricercatori connazionali che hanno messo insieme una varietà di studi in una rivisitazione pubblicata dall’International Journal of Behavioral Consultation and Therapy e corredata da dati fondati.

Gli studiosi italiani coinvolti in questo studio sono Francesco Pagnini, Gian Mauro Manzoni, Gianluca Castelnuovo ed Enrico Molinari.

Effetti Salutari sul Cuore

Come ti ho citato in precedenza, il training autogeno può sostenere il corpo nella lotta contro i problemi fisici.

È di recente scoperta, invece, che questo sia in grado di incrementare anche il benessere cardiaco. Puntando sulla respirazione profonda e sullo stabilizzarne i battiti, ecco che anche il muscolo più importante del corpo umano subisce un grosso supporto nel fortificarsi e nel rendere di più.

Lo dice anche uno studio datato 17 febbraio 2005, condotto da Jan Van Dixhoorn e Adrian White e pubblicato dall’European Journal of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation.

In particolare si nota come il trattamento dia un notevole contributo alle persone che soffrono di sindrome cardiaca X, una condizione particolare caratterizzata da una forma di angina con dolore.

Nella ricerca si è potuto osservare che chi ha partecipato a un programma di training autogeno ha visto un miglioramento significativo e un abbassamento della gravità dei sintomi della malattia.

E tu che cosa ne pensi? Hai mai provato questi esercizi di respirazione controllata?